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Immagine di Viking Lander, dominio pubblico, proveniente dalla Nasa

I vichinghi, gli eBook e l'Open Source

August 5, 2019 - di Marcel Gagné

Se speravi di leggerti una favolosa storia degli antichi guerrieri nordici, che se ne andavano sulle loro navi con la testa di drago a esplorare e conquistare terre lontane, lanciandosi con entusiasmo in battaglia con la spada levata sopra elmi cornuti, ecco: potresti rimanere deluso. Ma se una storia sull'esplorazione del cosmo e dei formati Open per i documenti fa per te, allora sei nel posto giusto.

Nel 1976 Viking I e Viking II sono diventati i primi veicoli spaziali dalla Terra ad atterrare con successo sul pianeta Marte. Nei giorni e nelle settimane successivi, l'umanità ha ricevuto le prime immagini ad alta risoluzione dalla superficie del pianeta rosso, un momento che ricordo con una continua combinazione di soggezione e nostalgia. La cosa più sorprendente e interessante per il me del 16, era che i Lander dei Viking avevano a bordo materiali per condurre esperimenti di ricerca della vita su Marte. Ok: stavano cercando vita microbica, al contrario di qualcosa di più epico come i popoli in guerra del "Barsoon" di John Carter, ma era comunque qualcosa di fantastico.

A quanto pare, i risultati di quegli esperimenti furono inconcludenti. Sono passati decenni, e alla fine, nella prima parte del 21 secolo, qualcuno decise che si doveva dare un' altra occhiata ai dati di quelle sonde, per vedere se c'era qualcosa che avrebbero potuto non interpretare come "Life on Mars", come, comunque, vita su Marte.

Non era un compito semplice; niente di semplice come aprire un documento o fare una ricerca su Google. Il problema è che si stava analizzando una tecnologia davvero vecchia. I dati di quelle missioni sono stati acquisiti su microfilm e sono sicuro che molti di voi non hanno neanche idea di che cosa stia parlando. Per quanto se ne sapeva al tempo, tuttavia, questa era la tecnologia di immagazzinamento dati "del futuro". In sostanza, si era presa la vasta collezione di pagine cartacee che erano state stampate, di esse erano state scattate foto ad alta risoluzione su pellicole molto piccole, e le pellicole erano state avvolte su bobine, che sarebbero poi state caricate in un visualizzatore di microfilm. Al giorno d'oggi, lo potete immaginare, i visualizzatori di microfilm sono un po 'difficili da trovare...

Il motivo per cui cito i Lander Viking come esempio è perché si trattava di un grande progetto, audace ed estremamente costoso in cui mantenere i risultati delle informazioni raccolte in modo che le generazioni future (o anche solo le persone in 40 anni) potessero accedervi era, probabilmente, estremamente importante.

Ora: magari ti sarà capitato di aver sentito storie di persone che hanno scritto documenti nelle versioni originali di Microsoft Word, che avrebbero poi cercato di aprirli, anni dopo, con le versioni più recenti di Microsoft Word, solo per scoprire che non erano più in grado di farlo. La cosa curiosa, e di interesse per gli appassionati di Open Source come voi, software FOSS come OpenOffice potrebbero leggere i documenti di Word che Microsoft non può più. Ma sto divagando... Vedete: la cosa bella del microfilm è che è una tecnologia abbastanza semplice da retro-ingegnerizzare, e scienziati e ricercatori sono stati in grado di catturare quelle immagini di microfilm e digitalizzarle, in modo che i dati di cui ho parlato possano essere accessibili nell'era digitale.

Ed eccoci allo spoiler: a quanto pare, tornando a verificare i dati di Viking 1 e Viking 2, questi risultano ancora inconcludenti. Potremmo, o meno, aver scoperto la vita su Marte, ma non possiamo esserne sicuri al cento per cento.

E adesso, avanti veloce fino a oggi. Alcuni mesi fa, Microsoft ha annunciato che stavano uscendo dal business degli eBook a partire da luglio: è già successo. Se non sapevate che Microsoft era stata nel settore degli eBook, beh: siete perdonati, e spiega da sé perché sia uscita dal business degli eBook. Sfortunatamente per coloro che hanno acquistato eBook da Microsoft si tratta di una lezione dolorosa: quei libri smetteranno di "funzionare".

Per essere onesti con Microsoft, diciamo che stanno rimborsando ai clienti i libri che non hanno mai veramente posseduto, anche se li avevano già pagati. Potresti anche avere ancora una copia del libro, ma non puoi più leggerlo. Il motivo per cui smettono di "funzionare" sta nel DRM, Digital Rights Management. Il DRM consente alle aziende, come Microsoft, di bloccare dispositivi digitali che pensavi di aver acquistato e di possedere (come quegli eBook) con l'intenzione di renderne impossibile la copia, la condivisione e/o il piratarli. In realtà, lo rende solo più difficile, non impossibile: ma questa è un'altra storia.

Potremmo passare molto tempo qui a parlare dei mali del DRM, o se effettivamente possediamo qualcosa che "compriamo" elettronicamente; ciò di cui voglio parlare qui è il futuro. Da qualche parte, in quel futuro, potresti voler leggere un libro che hai comprato, o ascoltare una canzone, o guardare un film, o tornare ai dati archiviati da un veicolo spaziale che è atterrato su un altro pianeta decenni e decenni fa.

Per farti un'idea Immagina se opere classiche come "Amleto" o "Frankenstein" fossero state scritte in un formato che non può essere letto dalla tecnologia moderna. Se non altro per rendere "a prova di futuro" quei libri, quella musica o quei dati, dobbiamo assicurarci che nessun dato venga mai registrato in un formato "chiuso" dal DRM.

Le licenze Open Source, applicate correttamente, funzionano per garantire che il codice da cui nascono le applicazioni, non solo sia liberamente disponibile in modo che si possa "condividere e condividere sempre nello stesso modo", ma anche che i programmi possano essere estesi, modificati o mantenuti molto tempo dopo che gli sviluppatori non se ne occupino, per qualsiasi motivo, più. I formati di documenti e immagini Open, applicati correttamente, funzionano per garantire che le generazioni future o le applicazioni siano in grado di leggerli, di usarli. I formati musicali aperti funzionano per garantire che tu e la canzone preferita da te e dalla persona che ami sia ancora riproducibile quando sarete vecchi.

Ci viene spesso ricordato che l'Open Source è un grande affare, in questi giorni: è questo un fatto che non nego, ma è importante che non perdiamo mai di vista quella parola, "Open". Noi, in quanto clienti e tecnici, dobbiamo richiedere che le nostre informazioni, in qualunque forma, rimangano aperte e libere da "lucchetti digitali".

A proposito: sono stranamente ambivalente in materia di contenuti di abbonamento. Non ho un problema con Netflix o Spotify, per citare due esempi, perché non esiste alcun suggerimento di proprietà. Non si acquista un eBook o un film dai servizi in abbonamento e in genere i clienti di queste aziende entrano con gli occhi ben aperti. Più o meno. Continuo a non credere che il contenuto debba essere gravato da DRM per i motivi che ho già menzionato, ma quando guardo "Lucifer" su Netflix, nessuno mi sta suggerendo di possederne una copia.

A proposito di Marcel Gagné:

Marcel Gagné

Marcel Gagné è Editor esterno di LPI. È la mente dietro a "Cooking With Linux". Scrittore e libero pensatore in generale, si occupa di Scienza, Linux e tecnologia geek. Editorialista di lunga data per Linux Journal, LinuxPro Magazine, Ubuntu User Magazine, SysAdmin e altri. Autore di sei libri tra cui "Linux System Administration: A User's Guide" e la serie di libri "Moving to Linux". Promotore, avvocato ed evangelist per software libero e Open Source su radio, televisione e YouTube. Occasionalmente supponente. Sempre confuso, ama il vino, il cibo, la musica e un single malt scozzese di tanto in tanto.